Giulia Filippi (Vicenza, 1982) è un’artista visiva e ricercatrice che vive e lavora a Bevagna (PG). La sua pratica artistica è profondamente radicata nella sperimentazione all’aperto, dove sviluppa una relazione diretta e simbiotica con i materiali e gli elementi naturali. Al centro della sua ricerca vi è l'indagine sul paesaggio inteso come corpo in divenire. Nel suo intervento intitolato Dolcezza, Filippi innesta nel territorio piccole forme organiche realizzate con zucchero, miele o albume. Questi oggetti minimi, sospesi tra la rigidità della pietra e la vitalità dell’organismo, sono concepiti per interagire con il tempo e gli agenti atmosferici. L’uso dello zucchero assume una valenza ambigua: è al contempo legame vitale con il mondo vegetale e materia densa di implicazioni socio-economiche. Attraverso interventi discreti di disseminazione e l'impiego di materiali impollinanti, l’artista attiva processi di mutazione che suggeriscono un paesaggio capace di trasformarsi autonomamente, procedendo oltre la presenza e lo sguardo dell’uomo.