La seconda giornata di VIATICUS chiude il festival nel modo che gli è più proprio: uscendo in cammino. Dopo le sei stationes del 25 maggio — fatte di parole, panel e visioni — il 26 maggio è la giornata in cui il racconto si fa attraversamento.
La mattina, tour archeologico e culturale di Massa Martana lungo le tracce del Vicus ad Martis, del Ponte Fonnaia (Romano, 220 a.C.), della Catacomba di Villa San Faustino e degli altri segni che fanno di questo borgo dei Monti Martani uno snodo della storia rurale dell'Umbria — dalla Via Flaminia alle abbazie benedettine. Il pomeriggio, degustazione e pranzo in frantoio o in azienda agricola del territorio, fra olio extravergine umbro, Grechetto e prodotti della cucina contadina locale.
Il tour è il prototipo a misura ridotta di ciò che VIATICUS propone come modello: una destinazione che non si visita, ma si abita per qualche ora, dentro l'incontro con chi quel territorio lo custodisce e lo lavora.