Sara Dias vive e lavora a Villamagna (CH). La sua ricerca artistica, caratterizzata da una profonda matrice autobiografica, si sviluppa come un dispositivo relazionale volto a connettere l'intimità del singolo con la dimensione collettiva. Attraverso l'uso sapiente di performance, scultura e installazione, l'artista indaga i confini dell'io in relazione all'altro. In occasione del Festival dei Piccoli Turismi, Dias presenta l'intervento dal titolo "L’accondiscendenza delle falene". Al centro dell'opera vi è un gesto rituale che si ripete come un silenzioso "m’ama, non m’ama", muovendosi in un delicato equilibrio tra attesa e perdita, tra gioco e desiderio. Il corpo dell'artista diventa protagonista di una lenta spoliazione, un atto insieme naturale e amoroso che oscilla tra l'innocenza e l'ossessione, tra le sovrastrutture della cultura e l'impulso ancestrale. In questo bilico costante, il rito di Sara Dias riesce a restituire l’incongruenza e la magia intrinseca del desiderare. Il suo lavoro mette in scena un processo in cui ciò che si offre inevitabilmente si consuma, ma continua, con ostinata dedizione, a cercare una risposta.