Massa Martana è una delle stationes più dense di questo patrimonio: a pochi chilometri dal centro storico sorgeva il Vicus ad Martis sulla antica Via Flaminia consolare, e in quota — sui Monti Martani, a 900 metri — si conserva il Castelliere di Monte Cerchio, struttura circolare protostorica del IX secolo a.C. soprannominata la "Stonehenge dell'Umbria". Per proseguire con il Ponte Fonnaia (foto sopra) uno dei ponti romani meglio conservati in Italia ed infine con la visita alla catacomba Paleocristiana di Villa San Faustino.
Sono i luoghi che nella data pre-festival del 24 maggio 2026 e nella mattina del 26 maggio verranno visitati con l'occhio del turista ospite.
Il panel Turismo Archeologico di VIATICUS legge questa archeologia come prodotto turistico contemporaneo: la musealizzazione leggera dei siti minori (segnaletica, percorsi, app); la narrazione del piccolo sito (chi non ha il Colosseo deve raccontare meglio); l'archeologia partecipata che coinvolge le comunità locali in cura, ricerca e racconto; il turismo archeologico esperienziale — laboratori, scavi-scuola, visite teatralizzate — che trasforma un sito in esperienza viva.
Valore strategico
- Archeologia diffusa come asset latente › già esiste, va attivata.
- Pre-festival come prototipo › il cammino al Castelliere mostra in atto come un sito minore diventa esperienza.
- Narrazione vs. monumento › per i siti minori vince chi racconta meglio, non chi possiede di più.
- Comunità custode › archeologia partecipata come strumento di coesione locale.
Dalle piccole necropoli immerse nel verde ai musei diffusi, l’archeologia diventa un’esperienza intima e sostenibile: un viaggio a passo lento per chi cerca nel passato l’ispirazione per il futuro.
Il 26 maggio 2026 è in programma un Tour guidato alla scoperta dei siti archeologici con l'archeologo Stefano Spiganti.
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