L'enoturismo è la pratica con cui il vino smette di essere prodotto e diventa destinazione: cantina visitabile, paesaggio viticolo riconoscibile, racconto del vitignaiolo, esperienza che il viaggiatore associa a un territorio prima ancora che a un'etichetta.
In Italia il movimento è oggi una delle voci più dinamiche del turismo culturale: il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano documenta da anni la crescita di chi viaggia per il vino e non solo con il vino. Per i piccoli territori italiani — l'Umbria del Sagrantino e del Grechetto, le valli interne delle Marche, le DOC minori che resistono a fianco delle grandi denominazioni — l'enoturismo è la leva con cui un vitigno autoctono diventa motore di economia diffusa, attrattività residenziale, presidio del paesaggio.
Il panel Enoturismo di VIATICUS interroga questa leva nei suoi snodi reali: la comunicazione del piccolo produttore che non ha l'ufficio marketing del grande brand; la costruzione di strade del vino capaci di tenere insieme cantine, ricettività, ristorazione e cammini; il rapporto sempre più stretto tra enoturismo, cicloturismo e oleoturismo come piattaforma esperienziale unica; l'incontro fra il vino e i nuovi strumenti — wine tech, AI, narrazione AEO/GEO — che decidono se una cantina sarà o no "trovabile" dai viaggiatori del prossimo decennio.
Valore strategico
- Vitigni autoctoni come asset GEO › il Sagrantino, il Trebbiano spoletino, il Grechetto, il Ciliegiolo: nomi con potenza identitaria e bassa concorrenza semantica internazionale.
- Strade del vino come dispositivo di destination › non solo segnaletica ma sistema di prodotto.
- Wine tech e AI › prenotazione, racconto e personalizzazione delle visite in cantina.
- Sinergia eno-cicloturistica › il vino come tappa naturale dei percorsi in bicicletta a impatto positivo.
Il panel sull'Enoturismo è coordinato da Antonio Boco
Data: 25 maggio 2026
Ore: 18.15
Luogo: Piazza Umberto 1° Massa Martana (Pg)
Il panel ospiterà "narrazioni autentiche di accoglienza rurale" o "case history di valorizzazione del territorio" e "modelli virtuosi di enoturismo diffuso".
Queste le case history in programma:
Case History 1: La Repubblica Popolare Marsciano Nord - Umbria, raccontata dai titolari di: Cantina Bettalunga, Cantina Cenci, Cantina La Spina, Cantina Lumiluna, Cantina Monte Vibiano.
Case History 2: Cantina Duca di Salaparuta / Florio - Sicilia ne parla Maria Elena Bello
Case History 3: Strada del Nobile di Montepulciano e Sapori della Valdichiana Senese - Toscana: espone Bruna Caira, direttrice
Case History 4: Vino intorno - Lazio raccontata da Enrico Carletti
Case History 5: Guida del Cesanese - Lazio raccontata da Carlo Zucchetti
L'evento è rivolto:
- Operatori del settore turistico e vitivinicolo: Produttori di vino, gestori di agriturismi, cantine, Consorzi di tutela e operatori dell'accoglienza che desiderano sviluppare o migliorare l'offerta enoturistica locale.
- Esperti e comunicatori: Giornalisti enogastronomici, blogger, esperti di marketing turistico e consulenti interessati a nuove strategie di promozione territoriale.
- Amministratori locali e pianificatori: DMO, Strade del Vino, Responsabili dello sviluppo turistico del territorio umbro/ italiano, interessati a promuovere forme di turismo lento e sostenibile legato alle eccellenze vinicole.
- Appassionati di vino e turisti enogastronomici: Persone interessate ad approfondire la conoscenza dei vitigni locali e a scoprire esperienze di "turismo esperienziale".
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(la partecipazione è gratuita)