Val di Sole Bikeland, “Un ecosistema su due ruote” | Buona pratica
Ci troviamo nel Trentino occidentale, in Val di Sole, un territorio alpino racchiuso tra le Dolomiti di Brenta, il Parco Adamello‑Brenta e i grandi impianti sciistici di Passo Tonale‑Pejo, dove natura, sport e cultura montana convivono in perfetto equilibrio.
Qui, tra valli verdi, laghi, cime e centri storici, il turismo non è solo un’attività estiva o invernale, ma una vera filosofia di vita, che si manifesta soprattutto attraverso la passione per la bici.
Nel contesto di Viaticus Festival e del panel “Ecosistema destinazione”, il modello Val di Sole Bikeland diventa un esempio contemporaneo di come un territorio possa trasformare una nicchia sportiva in un vero e proprio sistema di offerta integrata, che coinvolge strutture ricettive, operatori, servizi, infrastrutture e comunità.
Val di Sole Bikeland è molto più di un semplice portale informativo: è un ecosistema di esperienze a due ruote, pensato per chi ama la bici in ogni sua declinazione, dallo sportivo “hardcore” alla famiglia in viaggio.
Il sistema offre oltre 300 km di itinerari segnalati, distinti per livello e tipologia: percorsi MTB, gravel, family friendly, itinerari di gravità dedicati ai bikers più esperti, fino a tracciati morbidi e accessibili per principianti e bambini.
Completa l’offerta una ciclabile lunga 35 km, che collega in modo sicuro i principali centri della valle, permettendo di spostarsi senza automobile e di godere appieno il paesaggio lungo i torrenti e attraverso i boschi.
Ma dove Val di Sole Bikeland diventa davvero paradigmatico è nell’integrazione di servizi e infrastrutture: due bike park internazionali (Madonna di Campiglio e Marilleva), aree dedicate al downhill, servizi di Bike Train e Bike Bus, noleggi, guide e scuole di mountain bike, fino a strutture ricettive certificate bike‑friendly.
Questo network non è solo “funzionale”: è un sistema che racconta storie, emozioni, stili di vita, costruendo un’identità di destinazione attorno alla bici e alla mobilità dolce.
Per il festival, questo modello rappresenta un’ottima best practice sull’esperienza “end‑to‑end”: dal desiderio di pedalare, alla ricerca di percorsi, alla scelta dell’alloggio, fino al trasporto e alla sicurezza, tutto è concepito come un unico flusso.
Un elemento chiave del modello Val di Sole Bikeland è il ruolo di “palco internazionale” che il territorio si è costruito grazie alla lunga tradizione di campionati mondiali di mountain bike che dal 26 al 30 agosto con UCI Mountain Bike World Championships, tornano in Val di Sole: la destinazione ospita infatti ripetutamente eventi di rilievo mondiale, che trasformano la valle in un vero e proprio teatro della bici, attirando atleti, appassionati e media da tutto il mondo.
Questi grandi eventi non solo portano visibilità globale, ma diventano un motore per la costruzione dell’ecosistema: migliorano le infrastrutture, formano gli operatori, sensibilizzano la comunità e canalizzano la domanda verso servizi e ospitalità locali.
Per Viaticus, questo aspetto è fondamentale per mostrare come una destinazione può sfruttare una specifica eccellenza sportiva come driver di valorizzazione dell’intero territorio, trasformando momenti puntuali di grande richiamo in leve per uno sviluppo turistico duraturo e di qualità.
Per il panel “Ecosistema destinazione”, la sfida è mostrare come un’unica motivazione turistica (in questo caso la bici) possa diventare il collante di un intero territorio, capace di unire sport, natura, economia locale e sostenibilità.
Val di Sole Bikeland è un invito a pensare il territorio non come una semplice “cartina” di percorsi, ma come un sistema di relazioni tra operatori, servizi, infrastrutture e visitatori, che condividono una stessa passione e una stessa visione del viaggio.
La best practice Val di Sole Bikeland è inserita nel panel "Ecosistema destinazione" condotto da Paolo Borroi che si terrà lunedì 25 maggio 2026 alle ore 10.00.